A Salerno Trotula de Ruggiero prima donna medico della storia

A Salerno Trotula De Ruggiero fu la prima donna medico della storia. Questo è quanto tramandato dalla tradizione e dagli scritti dell’epoca. Che sia veramente così non ci è dato di sapere con certezza. In ogni caso questo è un altro primato che appartiene alla città e alla Scuola Medica Salernitana.

La cultura della città di Salerno in quell’epoca era aperta alle influenze che arrivavano dal Mediterraneo. Arabi, Ebrei, Nord Europei, insegnavano e studiavano alla Scuola Medica.

Unico caso al mondo per quell’epoca, per alcune donne le porte della famosa Scuola erano spalancate. Ciò non deve indurre a pensare, però, che la condizione femminile in città fosse molto diversa da quella delle altre parti del Mondo. Di fatti non chiunque poteva accedere agli studi.

A Salerno Trotula De Ruggiero

trotula-de-ruggieroTrotula non era una donna qualunque, ma la figlia della ricca e potente famiglia normanna dei De Ruggiero. Anche per questo poté permettersi di affermarsi e studiare alla Scuola Medica.

Vissuta intorno alla metà dell’XI secolo, nella Salerno Normanna, Trotula De Ruggiero era considerata la migliore delle mulieres salernitanae.

Era con questo nome che erano definite le donne che si occupavano di medicina e che studiavano alla Scuola Medica.

La tradizione longobarda prima e normanna poi, voleva che la cura della salute delle donne fosse affidata alle donne, e anche per questo era permesso loro di studiare medicina.

Nasce la ginecologia e l’ostetricia

Sebbene gli storici non concordino su questo, è attribuito a Trotula De Ruggiero un trattato medico dal quale si fa nascere la ginecologia e l’ostetricia (De mulierum passionibus ante in e post partum). La sua fama era riconosciuta in tutta Europa, al punto che la sua figura divenne quasi leggenda.

Oggi Trotula è leggenda

A Salerno Trotula De Ruggiero oggi è una strada nel cuore del Centro Storico. Molti ignorano il peso del personaggio e della sua opera nella storia della città e della Medicina in Europa. Anche se negli ultimi anni la sua figura di donna e medico è ritornata alla ribalta grazie a diverse interessanti iniziative.

Un’ultima triste curiosità annotiamo: dei tanti manoscritti attribuiti a Trotula o scaturiti da lei, nemmeno uno è custodito nella città di Salerno. Il più vicino è a Napoli, gli altri sono dispersi nei musei europei.

Segnaliamo il libro sulla sua vita romanzata Trotula

e questo link della Scuola Medica Salernitana

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