Alfonso Menna, il sindaco che cambiò Salerno

Alfonso Menna, il sindaco che cambiò Salerno. È un titolo adatto a ciò che questa grande figura della storia salernitana attuò durante i suoi mandati. Molti dibattiti sorsero e ancora oggi ci sono sul suo operato. Resta il fatto che per quegli anni, fu colui che più incise nella storia, anche urbanistica, di Salerno.

Nacque a Domicella, nela Vallo di Lauro, il 22 gennaio 1890 e morì a Salerno l’11 aprile 1998, alla veneranda età di 108 anni.

Il suo impegno durante l’alluvione del 1954 a Salerno, gli valse le simpatie indistinte di molti ceti sociali, e l’assegnazione, nel 1958, della decorazione di Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

Alfonso Menna a Salerno resta e resterà sempre un simbolo e un pezzo di storia.

Eletto sindaco a sorpresa

Nel 1956, mentre era a Roma per l’incarico dirigenziale ricevuto, accettò la proposta della Democrazia Cristiana di candidarsi al consiglio comunale di Salerno nelle elezioni indette per il maggio dello stesso anno.

A causa di un grave infortunio che lo trattenne in ospedale a Roma, non poté neppure partecipare a gran parte della campagna elettorale. Questo lo tagliò fuori dai giochi di alleanze sui voti di preferenza del suo partito. Giunse a Salerno pochi giorni prima del voto e tanto gli bastò per sovvertire ogni pronostico: pur essendo 23º della lista, fu il primo eletto con 7.046 preferenze, molte di più del secondo eletto, il deputato Carmine De Martino, che ne ottenne 4.713. Dei 40 candidati del suo partito, inoltre, ne furono eletti ben 14, un risultato che aprì a Menna la strada per la poltrona di sindaco.

Menna fu sindaco di Salerno per i successivi 14 anni, fino al 1970.

Le opere fatte

Fu sicuramente un sindaco del fare, e furono tante le opere progettate e nate sotto il suo governo. Tra le maggiori ricordiamo il recupero del cosiddetto Castello di Arechi, del Forte La Carnale, il rimboschimento delle colline per prevenire nuove frane ed alluvioni. Quindi ancora l’allargamento del Lungomare di Salerno, il ridisegno di piazza della Concordia con il Monumento al Marinaio di Salerno. Il Porto Commerciale così e dove è adesso, nel bene e nel male, fu pensato da lui.

L’università in città: una battaglia persa

Alfonso Menna si batté a lungo per fare in modo che l’Università degli Studi avesse sede nella città di Salerno. Questa forse fu una delle poche battaglie che non riuscì a vincere.

Salerno la Torino del Sud

La sua Salerno fu chiamata la “Torino del Sud“, perché offriva lavoro ai disoccupati delle zone limitrofe.

Ai tempi della Salerno capitale, nel ’43, fu Commissario all’alimentazione. Fu invitato dal Re a Villa Guariglia come ringraziamento delle attenzioni dimostrate ai sovrani.

Alfonso Menna

Onorificenze

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria 2 giugno 1963 Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana

Grande ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria 2 giugno 1958 Grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana

Medaglia d'oro al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria 3 dicembre 1968 Medaglia d’oro al merito civile

«Poneva le sue eccezionali capacità di amministratore e di organizzatore al servizio della collettività, promuovendo e potenziando, con feconda continuità, ogni iniziativa volta al processo di rinnovamento del Mezzogiorno ed allo sviluppo sociale ed economico della città di Salerno. Uguale contributo di capacità e di dedizione egli offriva in occasione di due drammatiche inondazioni della città che lo vedevano impegnato, con gravissimi rischi personali, in una illuminata, pronta ed umanitaria opera di soccorso ed assistenza. L’imponenza delle realizzazioni da lui conseguite nel corso di una pluridecennale attività hanno trovato rispondenza nella commossa riconoscenza delle popolazioni interessate e nella larga ammirazione ovunque suscitata. 1943 – 1968.»

 

Un ricordo a 20 anni dalla sua morte sul giornale Cronache

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