Arechi principe longobardo di Salerno

Arechi principe longobardo di Salerno, è certamente stato colui che ha innalzato per la prima volta la città a capitale.

Dei personaggi che hanno fatto la storia di Salerno, Arechi II, insieme a Roberto il Guiscardo, sono forse i due che maggiormente hanno inciso. I due reggenti hanno innalzato la città al suo massimo splendore. Hanno inoltre profondamente modificato l’assetto urbanistico, lasciandoci i pochi monumeti che ci sono. Se Salerno volesse tributare un riconoscimento alla sua storia, è a questi due uomini che dovrebbe guardare. Sarebbero loro da illuminare con le luci d’artista.

Le origini di Arechi

Era Longobardo, di origini friulane. Era tra gli uomini di fiducia di Desiderio, il re dei Longobardi e d’Italia, che lo nominò duca di Benevento nel 758. Arechi sposò la figlia di Desiderio Adelperga.

Nel 774, quando i longobardi del nord furono sconfitti da Carlo Magno, Arechi II assunse il titolo di principe dei longobardi e decise di trasfeire la capitale del regno da Benevento a Salerno.

Salerno longobarda

Tra il 639 e il 640 i Longobardi, stanziati a Benevento, guidati da Arechi I (590-641) diedero inizio ad un’offensiva contro i Bizantini in Italia meridionale annettendo anche Salerno che entrò a far parte del ducato di Benevento, e divenne a tutti gli effetti una città longobarda.

Arechi principe longobardo di Salerno

La capitale fu trasferita da Benevento a Salerno per questioni difensive ed economiche. Salerno, infatti, era ritenuta una città molto ben difesa, e Arechi II la rafforzò notevolmente. La natura, inoltre, con le montagne alle spalle e il mare davanti, erano ulteriori baluardi difensivi.

L’Anonimo autore del Chronicon Salernitanum di X secolo scrive: “Arechi, data ogni sicurezza a Benevento e alle sue figlie, si traferì a Salerno, che è una città minutissima e illustre. E il principe mirabilmente l’ingrandì e ne rafforzò la difesa”. E poi “elevò a grande altezza le mura della suddetta città”. Non manca la citazione alla Reggia di Arechi II: “Arechi fortificò in ogni parte questa città e in essa costruì un palazzo di meravigliosa estensione e bellezza e ivi, nella parte settentrionale, eresse una chiesa in onore dei beati Pietro e Paolo.

Rifondò Salerno

Arechi principe longobardo di Salerno operò uno straordinario cambiamento nell’urbanistica della città. Rafforzò le mura, munendole di torri; rinforzò il Castello che prende il suo nome; costruì una grande Reggia in pieno centro cittadino. Di questo grandioso palazzo, restano alcuni frammenti, ormai inglobati nelle costruzioni del centro storico, e il complesso di San Pietro a Corte.

Salerno divenne per la prima volta nella sua storia una capitale di rilevanza mondiale. La sua economia era tra le più evolute e la città era ricchissima. La Salerno longobarda prosperò e si ingrandì fino all’anno Mille, e si guadagnò il titolo di  Opulenta Salernum, motto coniato anche sulle monete del principato.

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