Chiesa dei Morticelli, o del Monte dei Morti a Salerno

La chiesa del Monte dei Morti, detta “dei morticelli”, a Salerno è situata in Largo Plebiscito, nei pressi del Museo Diocesano. Il suo portale, affiancato da due scheletri, moda in voga nel tardo XVII secolo, ha sempre fatto un po’ paura ai bambini. La chiesa è spesso ignorata, perché sempre chiusa ormai da tempo immemore. Eppure rappresenta un raro esempio di architettura cinquecentesca a pianta rettangolare. Ciò che ci preme sottolineare, è il totale stato di abbandono, soprattutto esterno, in cui versa.

Un nome lucubre

Il nome di chiesa del Monte dei morti deriva dalla leggenda secondo cui nel Seicento sotto la chiesa furono seppelliti i cadaveri dei salernitani colpiti dalla peste. In origine fu dedicata ai Santi Martiri Sebastiano, Cosma e Damiano, e sempre per qualcosa inerente la peste. Alcuni cittadini la eressero per voto dopo essere scampati alla peste.

In realtà la sua costruzione è datata al 1530 a opera di un architetto salernitano, Antonio De Ogliara, a ridosso delle antiche mura orientali della città nei pressi dell’antica Porta Rotese.

La chiesa del Monte dei Morti per gli indigenti

monte dei morti salerno

Fin dal 1520 la chiesetta fu data in concessione all’Università. L’ateneo a sua volta la cedette, nel 1615, ai due nobili salernitani che con le offerte dei cittadini ne fecero, appunto il Monte dei Morti. In questo luogo si celebravano messe a suffragio dei poveri morti abbandonati e dei carcerati.

Fu adibita a sepoltura per gli appestati durante una pestilenza nel XVII secolo.

Gli ornamenti interni, che purtroppo difficilmente sarà possibile vedere, risalgono ai rifacimenti del XVII e XVIII secolo.

Chiese gemelle

A Salerno sono quattro le chiese che presentano i tipici elementi delle costruzioni sacre rinascimentali: la chiesa di S. Salvatore de Fondaco, sita lungo via Mercanti, quella di Sant’Anna al Porto, nei pressi del teatro Giuseppe Verdi, la cappella di San Filippo Neri, presso l’ex convento dei Cappuccini, a ridosso delle antiche mura orientali della città e appunto la chiesa del Monte dei Morti.

Oggi chiusa

La chiesa venne considerata inagibile in seguito al sisma del 1980, anche se i fedeli continuarono a frequentarla fino al 1986. Fu poi totalmente abbandonata a se stessa e soggetta ad un ulteriore degrado causato dal peso dell’edificio costruito a fine Ottocento sopra la sagrestia. Questa costruzione fino al 1943 si presentava con soli due piani ai quali furono successivamente aggiunti un terzo ed un sottotetto.

Ampiamente danneggiato anch’esso dal terremoto dell’80, fu abbandonato per molti anni, per poi essere riadibito a civile abitazione e nel 1997. Si decisero pertanto dei lavori di ristrutturazione affidati all’architetto M. Giudice e all’ingegnere G. L. La Rocchia ed eseguiti dalla ditta Sola di Siano. Anche la chiesa nelle sue parti confinanti con l’edificio fu interessata dai lavori, oltre ad essere utilizzata come deposito dei materiali. Venne perciò rinforzato il solaio della sagrestia, vennero praticati fori nelle pareti appartenenti ad entrambi gli edifici del diametro di 36 mm, in cui sono stati inseriti tondini di acciaio ad aderenza migliorata di 10 mm e sono poi state eseguite iniezioni di miscela a base di cemento. (Wikipedia)

È stata riaperta al pubblico solo nel 2011, dopo i restauri, ma in seguito è stata nuovamente chiusa.

un progetto per la riapertura

 

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