Chiesa di San Salvatore in Drapparia a Salerno

La Chiesa di San Salvatore in Drapparia, quest’ultimo antico nome di Via Mercanti, è un luogo di culto e di fede, ancora oggi attivo. Fino a poco tempo fa vi si teneva l’adorazione perpetua del Santissimo Sacramento. Nel corso di una passeggiata salernitana per la Salerno da vedere, sarà facile imbattersi nella sua facciata barocca. Purtroppo spesso la chiesa è chiusa.

Un luogo di culto preesistente all’attuale chiesa, risale al 1423. A finanziarne la costruzione fu tale Pacilio Surdo, nobile del Seggio di Portanova. Intorno al 1580 la chiesa è ampliata e assuma l’attuale conformazione. Agli inizi del 1500 era diventata la sede della confraternita dei mastri sartori che la nominarono chiesa di San Salvatore in Drapparia.

La chiesa di San Salvatore in Drapperia, attualmente  presenta un aspetto barocco caratterizzato dal portale sormontato da tre puttini in altorilievo. L’interno presenta una pianta ottagonale chiusa da un’ampia cupola con lanterna.

Gli scavi archeologici

Negli anni ’90 del ‘900 all’interno della chiesa fu fatta una vasta campagna di scavi archeologici. Lo scopo era quello di riportare alla luce una parte della Reggia di Arechi II.

Dagli scavi emersero i resti di una struttura termale romana del I-II secolo, le mura di epoca Longobarda e una serie di monete costituite tra follari di rame, denari d’argento e tarì d’oro.

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