Chiesa e convento di San Michele a Salerno

Chiesa e convento di San Michele Arcangelo a Salerno sono strutture che spesso passano inosservate a chi passeggia per la Salerno da vedere. Delle due oggi ha mantenuto la sua funzione solo la chiesa. Il convento è divenuto prima albergo, poi anche sede di una istituzione cittadina.

La costruzione del complesso risale a poco prima dell’anno Mille e siamo in via Bastioni, quindi all’epoca proprio a ridosso delle mura cittadine. Le prime notizie del monastero risalgono all’anno 1039, quando pare ne fu badessa la principessa Sichelgaita.

Dopo che diversi ordini si sono alternati nell’occupazione del convento, esso fu soppresso nel 1866. SOlo la chiesa restò in funzione e affidata alla diocesi.

Il convento

Il convento ha una struttura a forma di elle. L’ingresso principale è in via San Michele, mentre quello dai giardini è in via Bastioni. Attualmente c’è un progetto di riqualificazione che dovrebbe riportarlo alla fruizione di tutti.

La chiesa

La chiesa come la vediamo oggi è frutto di un rifacimento del Seicento. La sua imponente struttura risalta subito a chi si inoltra per i vicoli del Centro storico di Salerno. L’interno è caratterizzato da una sola navata con quattro cappelle laterali. Nella prima a destra, di notevole fattura, un un dipinto di Giovan Battista Rossi del 1766, che raffigura San Francesco che detta la regola alle clarisse, sovrastato da un ovale raffigurante San Lorenzo, opera attribuibile alla scuola di Angelo Solimena. Anche l’altare maggiore, in marmo, è un’opera del settecento

Chiesa e convento di San Michele a Salerno, meritano sicuramente di essere annoverate nel patrimonio artistico della città. Peccato che i secoli e l’uomo ne hanno stravolto l’originaria conformazione.

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