Ferrante Sanseverino ultimo principe di Salerno

Ferrante Sanseverino fu l’ultimo principe di Salerno. Il primo a potersi fregiare di tale titolo, più di 650 anni prima, fu Siconolfo, principe longobardo.

La potente famiglia Sanseverino a Salerno

Sanseverino sono una delle più illustri casate storiche italiane, la prima delle sette grandi Case del Regno di Napoli, con un ramo della famiglia che ottenne feudi anche nella Valle Padana a partire dal XV secolo. Nel suo complesso la famiglia arrivò a dominare su più di 300 feudi, 40 contee, 9 marchesati, 12 ducati e 10 principati distribuiti soprattutto tra Calabria, Campania, Basilicata e Puglia. Fra i suoi membri si annoverano cardinali, viceré, marescialli e condottieri.

  • Roberto Sanseverino (1430c.-1474), figlio di Giovanni dei conti di Marsico, ebbe il titolo di principe di Salerno dal 1463. Fece costruire nel 1470 in Napoli, da Novello da S. Lucano, il famoso palazzo con bugnato a punta di diamante, il primo in Italia (precedente a quello di Ferrara), ora chiesa del Gesù Nuovo.
  • Antonello Sanseverino (1458-1499), grande ammiraglio del Regno di Napoli (1477), capo della Congiura dei baroni (1485).
  • Roberto II Sanseverino (1485-1509), sposò Maria d’Aragona, figlia di Alfonso, fratello di Ferdinando il Cattolico.
  • Ferdinando o Ferrante Sanseverino (1507-1572) fu l’ultimo del ramo dei principi di Salerno.

(Wikipedia)

I Sanseverino fanno grande Salerno

Alla stirpe dei Sanseverino la città di Salerno deve un’ epoca nuova di splendore. I Sanseverino furono principi desiderosi di accrescere il lustro della città. Quindo l’arricchirono di non pochi istituti e la gratificarono di molte concessioni. Uomini di gran valore si raccolsero in Salerno; la scuola medica rifiorì e la nostra città ebbe un nuovo periodo di splendore. Si attorniò di artisti, uomini di cultura e intellettuali come il filosofo Agostino Nifo, Scipione Capece e Bernardo Tasso, il padre di Torquato Tasso.  Tuttavia era molto amato anche dal popolo, nonostante la sua ricchezza.

Ferrante Sanseverino ultimo principe di Salerno

Ferrante Sanseverino nacque a Napoli il 18 gennaio 1507. A Napoli fu ritenuto uno dei maggiori signori del Regno, essendo parente del re e possedendo un gran numero di feudi, con un’entrata annua di oltre trentamila scudi. Servì come generale e condottiero sotto l’imperatore Carlo V.

Sposò Isabella Villamarina, letterata e ultima principessa di Salerno.

L’imperatore Carlo V ospite di Ferrante

Partecipò alla spedizione di Tunisi del 1533, alla quale prese parte col grado di generale della fanteria italiana, segnalandosi in tutte le fazioni della guerra, specialmente nell’espugnazione della Goletta. Dopo la presa di Tunisi, Carlo V lasciò l’Africa e giunse a Salerno. Qui Ferrante Sanseverino l’ospitò per quattro giorni, meravigliandolo per lo splendore e la magnificenza del ricevimento.

Caduta in disgrazia

Aveva frequentato gli ambienti valdesiani a Napoli e cercato nel 1537 di far sì che Bernardino Ochino predicasse a Salerno. Negli anni successivi intavolò un dialogo con Girolamo Seripando sul tema del libero arbitrio. Nel 1543 accolse a Salerno il giurista Scipione Capece, che rimase al suo servizio fino al 1547.

Contrario all’introduzione dell’Inquisizione spagnola entrò in conflitto con il viceré di Napoli don Pedro da Toledo e di conseguenza si inimicò Carlo V. Nel 1553 ebbe fine il principato di Salerno. Ferrante morì in esilio in Francia. Durante l’esilio francese si convertì probabilmente al calvinismo.

I beni dei Sanseverino di Salerno furono confiscati, suddivisi e quindi donati o venduti a numerosi signori, segnando l’inizio di un lungo periodo di decadenza per la città di Salerno.

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