Gaitelgrima, tante donne in un nome legato a Salerno

Gaitelgrima, o Guaidalgrima è un nome di donna longobardo molto legato alla città di Salerno.

Tutte le donne che lo hanno portato sono legate alle casate longobarde che regnavano nel sud Italia prima, e poi ai normanni.

Gaitelgrima di Capua e Guaimario II

La prima in ordine cronologico, è Gaitelgrima di Capua, vissuta nel X secolo. Il suo legame con Salerno è dovuto al matrimonio che contrasse in seconde nozze con Guaimario II, che divenne principe di Salerno nel 901. Figlio di Guaimario I e Itta, a lui che si deve la grande fioritura del Principato. Restaurò il palazzo principesco, fece edificare il campanile accanto alla chiesa palatina di San Pietro (920), reintrodusse il conio di monete d’oro. Dal loro matrimonio nacque Gisulfo I.

Gaitalgrima di Capua moglie di Gauimario III

Gaitelgrima di Benevento (nota anche come Gaitelgrima di Capua) (morta nel 1027), figlia di Pandolfo II di Capua, fu la seconda moglie di Guaimario III di Salerno. Guaimario III (spesso indicato come Guaimario IV) (983 circa – 1027 circa) governò Salerno dal 994 circa fino alla morte, nel 1027. Durante il suo regno, Salerno entrò in una fase di grande splendore, testimoniato dall’iscrizione Opulenta Salernum incisa sulle monete del tempo. A lui si deve la riduzione a vassalli  delle città di Amalfi, Gaeta e Sorrento e l’annessione di molti dei possedimenti bizantini in Puglia e Calabria.

Quattro sono i figli della coppia di cui si ha notizia:

  • Guaimario, successore del padre;
  • Guido, poi duca di Sorrento;
  • Pandolfo, signore di Capaccio;
  • Gaitelgrima (o Altrude), moglie prima di Drogone e poi di Umfredo d’Altavilla.

Gaitelgrima da Salerno e gli Altavilla

Gaitelgrima di Salerno, nota anche come Altrude (Salerno, 1026 – Venosa, 1051), sposò Drogone di Altavilla, figlio di Tancredi. Egli fu uno dei primi condottieri normanni ad arrivare nel Sud Italia. Rimasta vedova, in seconde nozze andò in moglie al fratello e successore di Drogone, Umfredo d’Altavilla. 

Gaitelgrima la sorella di Sichelgaita

Anche la sorella della principessa Sichelgaita portava il nome di Gaitelgrima. Figlia di Guaimario IV di Salerno e Gemma, fu data in moglie da suo fratello Gisulfo II al principe Giordano I di Capua, mentre sua sorella Sichelgaita sposò Roberto il Guiscardo

Gaitelgrima di Puglia e la sua leggenda

La più famosa delle donne di nome Gaitelgrima, a Salerno, è certamente quella che proveniva dalla Puglia. Non era principessa come le altre, ma duchessa, e andò in sposa a Guglielmo II, duca di Puglia e Calabria.  Egli fu il successore di Ruggero Borsa, figlio di Roberto il Guiscardo e Sichelgaita.

Generalmente considerato una figura insignificante dagli storici moderni, Guglielmo fu molto rispettato dai propri contemporanei, fu popolare fra i suoi feudatari e lodato per la sua abilità militare. Nel 1125, appena trentenne si preoccupò di erigere il proprio mausoleo funebre nella cattedrale di Salerno: era un triste presagio, morì due anni dopo. Secondo il cronista Romualdo Guarna, Guglielmo morì di morte naturale; secondo altri fu assassinato in una congiura di palazzo.

La leggenda di Gaitelgrima

Secondo la leggenda, la moglie Guaidalgrima, distrutta dal dolore, si recise i lunghi capelli biondi in segno di lutto – seguita nell’esempio da tutte le damigelle del suo seguito – e li pose sul sarcofago del marito, ancor oggi visibile nell’atrio della Cattedrale di Salerno. Da allora, ogni 4 agosto, anniversario dell’evento, una farfalla dorata uscirebbe dal sarcofago e volerebbe tra le colonne dell’atrio prima di scomparire.

Negli anni ’80, alla riapertura del sepolcro di Guglielmo nel duomo di Salerno, si osservarono nitidamente, sopra ai resti dell’uomo, ampie ciocche di capelli neri.

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