Giovanni Cuomo, riportò l’Università a Salerno

Giovanni Cuomo, fu ministro dell’istruzione durante i giorni di Salerno Capitale. Il periodo in cui Salerno fu capitale amministrativa d’Italia fu importante anche per la città stessa. Giovanni Cuomo fu uno dei due ministri salernitani, insieme a Raffaele Guariglia.

Figlio di Carmine Cuomo e Angiolina De Fendis frequentò il liceo ginnasio Tasso di Salerno. Si laureò in lettere presso l’Università di Napoli dedicandosi successivamente all’insegnamento. Fu tra i sostenitori della creazione di un istituto commerciale in Salerno di cui in seguito divenne direttore.

Si impegnò in politica sia a livello locale che nazionale.

Alla caduta del fascismo, nel 1943 fu nominato Commissario prefettizio del Comune di Salerno, mantenendo la carica fino all’11 gennaio 1944. Nel primo governo Badoglio fu nominato sottosegretario all’Educazione nazionale, diventando poi ministro della Pubblica Istruzione. È in veste di ministro che il 9 marzo 1944 Cuomo firma il decreto istitutivo dell’Istituto Superiore di Magistero Pareggiato, da lui fortemente voluto nonostante la contrarietà dell’ambiente accademico napoletano. L’Istituto di Magistero, di cui Cuomo fu presidente del consiglio di amministrazione fino al 1947, si trasformò in Università degli studi di Salerno nel dicembre 1968 a seguito della creazione della facoltà di Lettere e Filosofia. (Wikipedia)

Si deve dunque a lui se a Salerno ritornarono gli studi universitari.

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