Guaiferio di Salerno, principe longobardo

Guaiferio di Salerno fu uno dei principi longobardi della città. Una figura di certo non minore della storia cittadina, ma della quale si hanno poche tracce e poca memoria. Eppure si devono a questo principe mirabili opere in città, e soprattutto la cacciata di un esercito saraceno che imperversava in Campania.

Guaiferio nacque a Salerno nel 835 circa e fu principe  di Salerno dall’861 all’880, circa 100 anni dopo il principe Arechi che stabilì la dinastia longobarda in città.

Fu il primo della stirpe dei Dauferidi a sedere sul trono di Salerno, che fu retto ininterrottamente dalla sua famiglia fino al 977.

La storia di Guaiferio è legata alle lotte che interessarono i principi longobardi per la successione ai ducati di Benevento e Salerno. Nel 851 l’imperatore Ludovico II divise il grande Ducato di Benevento, facendo nascere il principato di Salerno.

Nell’861 Guaiferio fu proclamato principe di Salerno. Anche Capua faceva parte del dominio salernitano, ma aspirava all’indipendenza. Ma Guaiferio riuscì a contenere queste spinte, tenendo ben saldo il feudo di Capua all’interno dei territori del Principato. Proprio per rafforzare il rapporti col vassallo ribelle, Guaiferio sposò Landelaica, figlia di Landone I di Capua, dalla quale ebbe un figlio, il futuro principe Guaimario.

Nell’856 costruì a Salerno il Palazzo San Massimo e vi fondò il monastero di San Massimo, all’interno del quale trovarono sepoltura i suoi discendenti.

La guerra contro i Saraceni

Guaiferio di Salerno è noto anche per un epico episodio di guerra. Nell’871-72 Salerno subì un violento assedio da parte dei saraceni, che tuttavia non riuscirono ad espugnarla. Guaiferio li vinse in una sanguinosa battaglia fuori le mura di Salerno, presso il Forte La Carnale. La sua vittoria allontanò per sempre il pericolo musulmano dalla Campania costiera.

Quella disputa fu ricordata come la Battaglia della Carnale.

Nell’880 volle ritirarsi nel monastero di Montecassino (forse vi fu costretto), ma morì durante il viaggio. Fu sepolto nella chiesa di Teano.

Condividi