I leoni del Duomo di Salerno che sbranarono i pirati

I leoni del Duomo di Salerno, quelli posti a “guardia” del portale esterno per intenderci, sono protagonisti di una bella e intrigante leggenda  che molti salernitani non conoscono.

I due leoni si inseriscono nelle decorazioni del Duomo, tutte caratterizzate da una forte presenza di animali. Il leone maschio rappresenta la potenza della Chiesa, mentre la femmina che allatta il suo cucciolo raffigurano la Carità.

I leoni del Duomo di Salerno prendono vita contro i pirati

Il fatto avvenne durante una delle tante incursioni saracene sulle coste della Campania. Salerno, prima dell’anno 1000, era spesso preda di invasioni di pirati saraceni, che imperversavano nel Mediterraneo. Dalle coste dell’Africa settentrionale costeggiavano l’Italia meridionale facendo scorribande nelle città costiere, saccheggiandole e prendendo prigionieri, che poi scambiavano per denaro.

In una di queste scorrerie, toccò anche alla città di Salerno. La leggenda narra che i salernitani, spaventati, si fossero rifugiati nella cattedrale. Pregavano Dio che li liberasse da quel flagello. Quando i pirati giunsero al portale il miracolo avvenne. I leoni del Duomo di Salerno presero vita e cominciarono a sbranare i pirati. Colti dallo spavento, i mori si ritirarono frettolosamente verso le loro imbarcazioni.

Tante leggende legate agli assedi dei saraceni

Sono tante le leggende legate alle scorrerie dei saraceni a Salerno. Questa è forse una delle meno note, altre sono legate all’intervento diretto di San Matteo, oppure a quello dei Normanni, che in quaranta sconfissero un intero esercito di mori che assediavano le mura della città.

Quella de i leoni del Duomo di Salerno, che diventano vivi per difendere i salernitani, è certamente molto suggestiva, anche perché le due sculture sono ciò che per prima cosa vedono quanti si recano a visitare la cattedrale, che resta pur sempre l’unico vero monumento della città.

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