Il forte La Carnale a Salerno per avvistare i saraceni

Il forte La Carnale a Salerno è una delle torri costruite fuori dalle mura cittadine per difendersi dai pirati. Dovrebbe rientrare di diritto nell’itinerario di cosa vedere a Salerno. Per secoli il pericolo maggiore per i salernitani sono stati i pirati saraceni che imperversavano nel Mediterraneo. Quindi per porre un rimedio ai continui assalti, si costruirono numerose torri di avvistamento fuori le mura della città. Il forte era dunque una torre di avvistamento posta a guardia della costa. Affiancava quelle di Vietri, Torrione e Torre Angellara. Per volere del viceré spagnolo Pedro de Ribeira, la Carnale fu costruita intorno al 1560 e fu edificata direttamente sul mare.

Il Forte La Carnale a Salerno era una torre cavallara, cioè ospitava oltre al presidio armato, anche messaggeri, i cavallari appunto che, in caso di incursione, erano incaricati di avvertire velocemente la postazione più vicina. Di notte, invece, si utilizzavano segnali luminosi fatti con il fuoco per avvisare le altre torri e la città.

Il forte La Carnale a Salerno per ricordare i normanni

Il nome “La Carnale” secondo molti dovrebbe derivare dalla famosa battaglia dei normanni contro i saraceniNel corso della quale i cavalieri nordici fecero strage di infedeli, e il luogo divenne un vero e proprio “carnaio”, per l’alto numero di cadaveri presenti.

Tuttavia sul significato del termine Carnale vi sono opinioni discordanti.

Il forte La Carnale fu teatro della ribellione da parte del cosiddetto “Masaniello salernitano“. Nel 1647 Ippolito di Pastina, ribellatosi contro i soprusi degli Spagnoli, scelse di dislocare il “Comando Popolare” della sua rivolta nell’antico forte La Carnale.

Dopo l’unità d’Italia e fino al 1924 il forte perse la sua funzione di guardia, per diventare deposito di munizioni, destinazione che la fa oggi indicare spesso come la Polveriera.

Per la serie Salerno da vedere, sarebbe bello che il luogo fosse fruibile a tutti, e magari utilizzato per manifestazioni culturali.

 

 

 

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