Il Liceo Tasso di Salerno, vanto e invidia

Il Liceo Tasso di Salerno è uno dei più antichi licei della città di Salerno, situato in una struttura realizzata in epoca fascista. La sua istituzione risale al 1811 per opera di Gioacchino Murat. Aveva sede nel soppresso Convento della Maddalena. Nel 1923 il liceo si separò amministrativamente dal Convitto Nazionale, in attesa della costruzione della nuova e più adeguata sede.

Per la città il Liceo Torquato Tasso ha sempre significato molto. Oggi e in un recente passato, soprattutto, essere diplomati al Tasso era un ottimo biglietto da visita. Chi frequentava questo liceo era al tempo stesso invidiato, ma anche, se mi passate il termine, osteggiato. Gli alunni erano considerati un po’ snob, e frequentare quella scuola era considerato uno status. Queste sono le chiacchiere, resta il fatto che il Liceo Tasso è stata, è e speriamo sarà un’ottima scuola. Oggi, però, alla struttura del liceo occorrerebbe un robusto restauro, per non rischiare che un bell’esempio di architettura del ‘900 vada perduto.

La storia del Liceo Tasso di Salerno

La sede di piazza San Francesco ha vissuto vicende complesse che ebbero inizio nel 1925. Il preside Giuseppe Zito propose al comune la sua costruzione. Volle pensarla nella zona Carmine che all’epoca era in espansione secondo il nuovo Piano Regolatore.

Si dovette attendere il 1928 perché la richiesta di costruzione fosse accettata.  Il progetto fu realizzato in breve tempo e si decise di costruirlo sulla spianata del vecchio cimitero. Dopo alterne vicende e diversi problemi legati alla redazione del progetto, più volte stravolto, si arriva alla conclusione. Con l’insediamento del nuovo commissario prefettizio la direzione dei lavori fu affidata ai De Angelis che recuperarono il progetto originario. La zona di costruzione fu spostata dal vecchio cimitero a quella di fronte il convento dei francescani.

Con il nuovo progetto inoltre vi fu l’aggiunta di un nuovo piano che permise la costruzione di una palestra, della biblioteca, di un museo per le scienze coloniali e di un acquario. I lavori iniziarono nel 1931 e furono conclusi un anno dopo con l’inaugurazione dal parte del cavaliere Lojacono, sottosegretario alle comunicazioni del governo fascista.

La struttura del Liceo

L’edificio progettato dai De Angelis si presenta di forma quadrata, con corte centrale e con gli angoli smussati nella parte frontale.

La facciata esterna è caratterizzata da ordini di lesene e colonne con capitello corinzio, fregi ornamentali con motivi floreali ed edicole monumentali. Il vestibolo d’entrata ha una grande targa di bronzo che riporta il “Bollettino della Vittoria” della Grande Guerra; ai lati del vestibolo vi sono la sala d’udienza e l’ampia scala marmorea a due branche che porta ai piani superiori.

All’interno dell’aula magna sono presenti dei medaglioni opera del pittore Pasquale Avallone, raffiguranti alcuni personaggi della storia cittadina.

Il palazzo ha quattro piani (presenta un piano seminterrato, tre piani ed un piano attico sul fronte d’ingresso), per circa 22 metri d’altezza

 

 

 

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