palazzo arcivescovile di salerno

Il palazzo arcivescovile di Salerno

Il Palazzo arcivescovile di Salerno è situato proprio di fianco alla Cattedrale dedicata a San Matteo, separato da esso da via Roberto il Guiscardo.

L’aspetto attuale del Palazzo Arcivescovile di Salerno risente delle numerose ristrutturazioni avvenute nel corso dei secoli. Diversi terremoti e i danni provocati dalla Seconda Guerra Mondiale ne hanno quindi stravolto l’aspetto originario.

La parte che colpisce di più chi si aggira per la Salerno da vedere, è senza dubbio quella del colonnato. È anche la parte più antica del palazzo. Le colonne risalgono al XIII secolo e provengono da Paestum, come molto altro materiale utilizzato anche all’interno del Duomo stesso. Esse sorreggono archi a sesto acuto in piccoli blocchi di tufo grigio, incorniciato da listelli in cotto.

L’interno del Palazzo Arcivescovile di Salerno

La struttura interna può essere suddivisa in due, quella più antica e quella ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale.

In quella più antica, che comprende le stanze del Vescovo, ci sono molte risultanze di ciò che fu il palazzo in origine. Al secondo piano si trova anche il corridoio che collega il Palazzo Arcivescovile al Duomo. Sulla sinistra del corridoio partendo dal Palazzo Arcivescovile vi è la suggestiva Cappella di Nona. Nel palazzo sono custodite anche delle preziose tele seicentesche, attribuite ad Angelo Solimena e rappresentanti scene bibliche: il Re Saul, Lot e le figlie, Abramo sacrifica Isacco, Giuditta e Oloferne.

Nell’ala “nuova” si trova il salone degli stemmi, cosiddetto perché le pareti sono decorate dagli stemmi di tutti gli arcivescovi. È anche possibile ammirare alcune tele del XVIII secolo: un’Assunzione, probabilmente proveniente dal Duomo. Vi sono, inoltre, tre tele, una Annunciazione ed una Presentazione della Vergine al Tempio, di Matteo Sessa, ed un’altra Annunciazione, di autore ignoto. Usciti dal salone, si giunge alla Cappella grande, con una bellissima Addolorata del 1670, opera di Angelo Solimena. (Fonte Arcan Salerno)

Costeggiando il palazzo verso via Duomo si giunge al Tempio di Pomona.

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