La Chiesa del Crocifisso a Salerno e la sua cripta

La Chiesa del Crocifisso a Salerno, lungo via Mercanti, l’antica “Drapperia”, risale a prima del Duecento ed in origine si chiamava “chiesa Santa Maria della Pietà di Portanova”. Quindi, nonostante la sua brutta facciata “moderna”, si tratta di una chiesa antichissima. Era annessa al contiguo ed omonimo monastero, poi passata a quello di San Benedetto

Deve il suo nome al fatto che vi era custodita una venerata croce su tavola, dipinta nel Duecento, ora conservata nel Museo diocesano.

All’interno vi sono due ordini di archi, sorretti da sei colonne di reimpiego di epoca romana sormontate da capitelli diversi. Particolarmente interessante la prima colonna a sinistra con decorazione in rilievo a spirale. Nell’abside centrale, il mosaico moderno riproduce l’affresco della Crocifissione che si trova nella cripta.

La cripta della Chiesa del Crocifisso a Salerno

La cripta, riferibile ad una chiesa anteriore all’anno Mille su cui sono state innalzate le fondamenta dell’attuale, fu scoperta solo nel 1950. In essa sono conservati resti di affreschi: una grande Crocifissione, databile alla prima metà del Duecento, in cui si vede uno dei primi tentativi in pittura di “sfondamento” prospettico, grazie all’utilizzo dei personaggi minori (dipinti più piccoli).

Sicuramente si tratta di un edificio interessante e, all’interno, suggestivo, che rientra nella Salerno da vedere di questo nostro percorso esplorativo della città.

 

 

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