La chiesa di Sant’Agostino a Salerno e la sua Madonna

La Chiesa di Sant’Agostino a Salerno è ciò che oggi rimane dell’antico e importante convento fondato nel 1309. La chiesa è incorporata nel Palazzo Sant’Agostino, sede dell’Amministrazione provinciale.

Un tempo sorgeva fuori dalle mura della città e quasi sulla spiaggia.

Il primo rifacimento della chiesa di Sant’Agostino a Salerno, risalente al 1500, ne trasformò lo stile in barocco, sorte che toccò a quasi tutte le antiche chiese cittadine.

Dopo la soppressione del convento, agli inizi del 1800, la chiesa subisce altri rimaneggiamenti. E ancora negli anni ’30 del ‘900, che ce la consegnano come oggi la vediamo.

L’altare maggiore presenta il dipinto della Madonna in maestà con Bambino, angeli e donatori, detta di Costantinopoli, databile alla metà del Trecento, incorniciato da un notevole motivo architettonico. Negli anni sessanta del Novecento nella lunetta sovrastante fu riprodotta dal Gismondi l’Assunta di Tiziano.

Fra le opere d’arte della chiesa un posto di rilievo merita lo straordinario crocifisso della cappella laterale.

Certamente è un edificio che merita una visita nell’ambito della Salerno da vedere, e che sicuramente va inserito nelle Passeggiate salernitane. Non fosse altro che per il culto della Madonna che viene dal mare e per la popolarità che ha presso i salernitani.

La Madonna di Costantinopoli che viene dal mare

La tradizionale festa della Madonna che viene dal Mare ha origine nel 1453. Una tavola che ritraeva l’immagine di una Madonna, fu rinvenuta sulla spiaggia antistante l’ex-Monastero di Sant’Agostino.

La tavola in legno di cedro raffigurava Maria in trono con bambino e due angeli adoranti agli angoli superiori. La leggenda narra che una nave fuggita da Costantinopoli la perse in seguito a un naufragio. Era il maggio del 1453, quando la città cadde in mano ai turchi. L’immagine sacra fu portata nel vicino convento, dove le fu costruita una cappella nel chiostro.

Molto caratteristica la processione che precede l’evento liturgico della festa, che si tiene la prima domenica di agosto. Il corteo, infatti, si svolge per mare e per terra in ricordo del viaggio della tavola bizantina ed il suo approdo sulle coste salernitane.

La festa è molto cara soprattutto a chi vive il mare, come i lavoratori marittimi ed i pescatori.

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