fiera del crocifisso

La città di Salerno ai piedi di un mago: Pietro Barliario

La città di Salerno, sul finire del XI secolo, si può dire sia stata veramente ai piedi di un uomo potentissimo: Pietro Barliario.

Pietro Barliario fu un medico e alchimista, e soprattutto studioso di testi di magia. Il suo personaggio è circondato dal mito, si narra in una leggenda che è stato lui, con l’aiuto dei demoni suoi sodali, a costruire in una sola notte il Ponte dei Diavoli a Salerno, ovvero l’acquedotto medievale che serviva a portare acqua in città dalle alture circostanti.

La città di Salerno diede i natali a un grande alchimista

Non ci sono molte molte notizie sulla vita di Pietro Barliario, tanto che alcuni pensano che non è mai esistito, ma è solo il frutto di leggende e “fattarielli”. Nacque nel la città di Salerno intorno alla metà dell’anno 1000, e sicuramente fu uno degli studenti della Scuola Medica Salernitana, che in quegli anni era in piena attività.

Le donne impazzivano per lui

Le leggende raccolte sul suo conto, narrano di una sua amicizia con il diavolo, tanto da ottenere dal malefico sodale, dei poteri magici che gli permettevano, tra l’altro, di preparare filtri capaci di far innamorare tutte le donne. Ma erano anche altri i suoi poteri, come quello di tramutare la materia.

La vendetta del demonio

Si sa che chi scherza con il fuoco… infatti pare che il diavolo, per qualche motivo volle fare un terribile scherzo a Barliario, o vendicarsi per una sua possibile intenzione di conversione. Un giorno, mentre il mago era assente dal suo laboratorio, ci entrarono i due nipoti, ma secondo altre versioni erano i figli, Fortunato e Secondino, che cominciarono a giocare con qualcosa che li fece morire sul colpo. Forse toccarono qualche sostanza velenosa, o forse lessero delle frasi da un misterioso libro magico.

Pazzia e conversione

La morte dei due ragazzi gettò nello sconforto il mago, che recatosi presso la vicina chiesa di San Benedetto, si gettò ai piedi del crocifisso dipinto che era sull’altare, e per tre giorni e tre notti si batté il petto con una pietra chiedendo perdono per tutta la sua vita. All’alba del terzo giorno, avvenne il miracolo: il volto del crocifisso alzò la testa ed aprì gli occhi, in segno di perdono. Da quel momento in poi, Pietro cambiò completamente la propria vita, divenne monaco ed entrò nello stesso Monastero di San Benedetto, ove visse il resto della sua lunghissima vita.

La città di Salerno ha la sua fiera del “Crocifisso”

Dalla leggenda del perdono di Barliario e del miracolo del Crocifisso, che attirò nel la città di Salerno tantissimi pellegrini e forestieri, curiosi di pregare e vedere la sacra immagine del Cristo, nacque quella che ancora oggi è chiamata la Fiera del Crocifisso.

Ecco un bel racconto apparso sul quotidiano La Città di Salerno che parla della conversione del Mago

Barliario, il mago che visse per sempre

In città esiste anche un festival di letteratura Noir intitolato Le notti di Barliario

Condividi