Le colonne di Salerno raccontano la città

Le colonne di Salerno, un titolo che potrebbe apparire strano a chi ha frequentato poco il Centro Storico della città oppure, come spesso accade, lo ha fatto distrattamente. Per la serie Salerno da vedere, basta aguzzare la vista per scoprirne in ogni angolo. Ce ne sono anche in Via Tasso, l’antico decumano romano e una delle principali strade del centro antico. Proprio all’incrocio con via dei Canali abbiamo un esempio di ciò che intendiamo.
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La città delle cento colonne

Le colonne sono quasi sempre materiale di risulta di ciò che fu la Salerno Romana, ed è possibile scorgerle negli spigoli dei palazzi. Furono usate come supporto alle fondamenta, per abbellimento oppure per salvaguardare i muri dal passaggio delle ruote dei carri. Di esempi simili ce ne sono moltissimi nel centro storico di Salerno, tanto che la città è anche detta “delle cento colonne“. Uno degli esempi principali è proprio il Duomo e il suo quadriportico. Per il colonnato sono state usate le colonne che un tempo formavano il Foro, in piazza Abate Conforti, il centro politico e sociale dell’antica Salernum. 

Le colonne di Salerno e lo sviluppo nell’anno Mille

Lo sviluppo edilizio di Salerno avvenne nel periodo Longobardo, da quando il principe Arechi II nel 770 decise di trasferire la capitale del regno a Salerno. Continuò anche sotto la dominazione Normanna, con il duca Roberto il Guiscardo. Fu in ques’epoca che la città di origini romana sparì del tutto, e il materiale delle antiche costruzioni usato per erigere nuovi edifici. Quindi in questo periodo, centinaia di colonne, e non solo cento, furono inserite nelle nuove costruzioni civili e religiose.

Cosa vedere a Salerno. Nel Centro Storico attenzione ai particolari

Per scorgere la bellezza e la storia di Salerno, bisogna fare attenzione ai particolari. Le colonne di Salerno sono solo un esempio di ciò che si deve cercare passeggiando per la città. Non ci sono magnifici monumenti da scoprire, ma tracce, piccoli segni di un passatio glorioso e storicamente denso per il destino di tutta la penisola italica.
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