Matteo d’Aiello da Salerno. Fondò il primo ospedale laico

Matteo d’Aiello da Salerno, fu un politico della corte normanna. Ha una importanza fondamentale nel passaggio dalla Salerno normanna alla città sveva. Diciamo pure che la sua fedeltà ai normanni prima e agli svevi poi, procurò due saccheggi e la distruzione di parte della città.

Matteo è documentato come notaio della cancelleria normanna (notarius domini regis) dal 1154 al 1160. La stima del re Guglielmo per Matteo era tale che il funzionario nel 1166 compare come magister notarius e poi addirittura come membro del Consiglio che doveva governare lo Stato. Il consiglio affiancava la regina Margherita nella conduzione del regno, essendo il figlio Guglielmo non ancora maggiorenne.

Quando Guglielmo II di Sicilia entrò nella maggiore età, le personalità di spicco del gruppo dei familiares regis erano appunto Matteo e Gualtiero. Insieme riuscirono a dare stabilità alla nazione.

Matteo d’Aiello da Salerno fu promotore di diverse opere tra cui l’ospedale San Giovanni di Dio di Salerno, forse il primo esempio di ospedale laico d’Italia.

Matteo diffidava dell’imperatore Enrico VI e del matrimonio con Costanza d’Altavilla, che avrebbe dato al tedesco un pretesto per pretendere il trono.
Alla morte di Guglielmo II senza eredi, il Regno precipitò nel caos a causa della guerra tra i pretendenti al trono: ovviamente Matteo d’Aiello di Salerno, anche se già anziano e malato di gotta, si schierò con Tancredi di Lecce, contro Enrico VI. Questa posizione costò, in seguito, il saccheggio e la distruzione della città.

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