Musei di Salerno, quello Diocesano è da visitare

Tra i musei di Salerno quello Diocesano è certamente tra i più interessanti. Il cosiglio immediato è quello di visitarlo, non occorre tantissimo tempo, anche perché parlare di un museo, senza vederlo, sembra un’operazione molto superficiale e inutile. Però ci piace citarlo in merito a ciò che abbiamo già scritto, perché strettamente legato a quanto accadde al Mago Pietro Barliario. Infatti vi è custodito ciò che resta di quel crocifisso miracoloso che operò la conversione dell’alchimista.

Il crocifisso di Barliario

crocifisso-di-pietro-barliarioPer ammirare il Crociffisso ligneo che raffigura la figura di Cristo, che secondo la tradizione contribuì alla conversione del mago dopo la morte dei due nipoti, venuti incautamente a contatto con qualche veleno nel suo laboratorio, bisogna andare nella Sala 2 dedicata la Medioevo. Si dice che il Cristo abbia chinato il capo in segno di accoglimento del pentimento di Barliario e di perdono. Questo Crocifisso era originariamente nella chiesa di San Benedetto.

Dopo diverse migrazioni è arrivato in uno dei musei di Salerno

Di tradizione bizantina rappresenta il Cristo Triumphans

Il Crocifisso detto del Barliario, è databile verso la fine del XIII secolo. è un mirabile esempio di arte lignea che riproduce la figura del Cristo Triumphans, come vuole la tradizione orientale bizantina. Benché notevolmente rovinato durante un incendio nell’Ottocento, presenta ancora un viso fortemente espressivo. è completato da due tabelle laterali raffiguranti la Madre e San Giovanni.

Un fiore all’occhiello dei musei di Salerno

Nella stessa sala numero 2 del Museo Diocesano, sono presenti anche altri manufatti di particolare interessa per la storia di Salerno. Sarà possibile ammirare dei manufatti tutte ascrivibili all’età medievale: la croce, che, secondo la tradizione, Roberto il Guiscardo portava sempre con sé in battaglia come protezione personale; il sigillo di Romualdo II Guarna; l’affresco del primo quarto del XIII secolo, raffigurante una coppia di Santi, probabilmente San Nicola e San Giovanni Evangelista, proveniente dalla chiesa di Santa Maria de Lama.

In futuro parleremo anche delle altre bellissime salerno del museo.

Condividi
ArabicChinese (Simplified)DutchEnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish