Palazzo Barracano a Salerno, simbolo del successo

Palazzo Barracano a Salerno, su Corso Vittorio Emanuele, è legato all’ascesa economica di una famiglia e allo sviluppo urbanistico della città. Dalla seconda metà dell’800 e gli inizi del ‘900 si cominciò a edificare sull’attuale Corso per collegare la stazione al centro della città.

L’ascesa della famiglia Barracano

L’ascesa della famiglia Barracano a Salerno comincia nell’800. Da piccoli commercianti, agli inizi del ‘900 Luigi Vincenzo Francesco Barracano diviene un vero e proprio manager. La sua azienda e Salerno diventano un importante scalo mercantile marittimo per i commerci con l’oriente. Egli fu uno degli imprenditori migliori e più lungimiranti della Salerno dell’epoca.

La costruzione di palazzo Barracano a Salerno, simbolo del suo successo

Fra il 1909, anno in cui costituì la Società anonima Cementi (diretta fino al 1926, poi incorporata nell’Italcementi) e il 1918, anno in cui fu presidente della fabbrica di laterizi SALID, che risollevò da un grave periodo di crisi, si colloca la costruzione della sua elegante dimora con giardino al corso Vittorio Emanuele. La palazzina fu edificata su due livelli in stile neo-rinascimento. L’aspetto rispecchia ciò che era lo status sociale dei Barracano all’epoca.

Fino alla seconda guerra mondiale l’edificio, che per alcuni anni durante il ventennio fascista fu anche sede del Provveditorato agli Studi, era arricchito da un bel giardino chiuso da un elegante cancellata in ferro battuto a motivi floreali. Il cancello fu rimosso per volere del governo fascista, al fine di alimentare l’industria bellica, carente di materia prima per la produzione di cannoni e armamenti. Oggi lo spazio un tempo occupato dal giardino è chiamato Largo Barracano.

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