Palazzo Giannattasio o De Ruggiero, vista Duomo

Palazzo Giannattasio o De Ruggiero, a Salerno, affaccia direttamente sull’ingresso del Duomo.

Prima di ogni altra considerazione, c’è da dire che a oggi (2019) il palazzo risulta in uno stato pietoso. Un vero e proprio pugno negli occhi per i turisti che visitano la Cattedrale di Salerno. Non ce ne vogliano gli abitanti dello storico edificio, e ci rendiamo conto dei costi e della burocrazia che occorre superare, ma lo stato in cui è non è degno di una città turistica.

Più che una Salerno da vedere, l’edificio dovrebbe essere nascosto o invisibile.

La storia di Palazzo Giannattasio o De Ruggiero

Partiamo dal nome, che è quello dell’ultima famiglia nobile che lo ha posseduto, i Giannattasio, originari di San Cipriano Picentino. Acquisirono il palazzo nel 1749 dai Della Calce. Originariamente era appartenuto alla famiglia De Ruggiero. Per stile, dimensioni e posizione, si può affermare che quella famiglia fosse una delle più importanti della città.

In realtà il palazzo si compone di diversi corpi di fabbrica, che abbracciano un’area molto vasta. Il cortile interno raccorda tutti gli edifici che lo compongono.

Il palazzo fu rimaneggiato alla fine Seicento. Ha una facciata barocca con tre piani ispirata all’architettura napoletana. Fu l’architetto Bottiglieri a operare un nuovo restauro nel Settecento. Il risultato quindi è uno stile dalle linee molto sobrie e poche decorazioni. Sul portale d’ingresso è ancora visibile lo stemma della famiglia Giannattasio.

Condividi