Palazzo San Massimo a Salerno, il grido d’aiuto contro l’abbandono

Palazzo San Massimo a Salerno, in pieno centro storico, è un grido d’aiuto che si alza dal cuore antico della città verso le istituzioni. Le condizioni in cui versa questo, e altri luoghi storici della città non può restare inascoltato. Nella Salerno da vedere Palazzo San Massimo, in particolare, ha una storia millenaria e la sua costruzione è legata al Principe longobardo Guaiferio (861-888). Il principe spostò la sua residenza dal palazzo di Arechi II, alla zona alta della città, che riteneva più sicura. Ebbe così inizio lo sviluppo del quartiere denominato Plaium Montis, dove nacquero molte chiese, conventi e monasteri.

Per la serie cosa vedere a Salerno

Il Palazzo, conosciuto anche con il nome di palazzo Maiuri, prende il nome di San Massimo dall’omonima chiesa posta al suo interno. Proprio quella chiesa fu fondata dal principe Guaiferio tra l’861 e l’865, e in un importante codice dell’epoca il regnante segnalava che nei pressi della chiesa era anche la sua residenza. Si può dedurre che l’antica residenza del principe fosse localizzata proprio all’interno dell’attuale struttura. Alla chiesa era attiguo il convento di San Massimo e forse un ospizio.

Il palazzo passa di mano in mano, e in anni recenti è anche sede di diverse scuole statali superiori. Oggi è di proprietà del Comune e dei tanti progetti presentati sul suo recupero non si ha traccia. All’interno del palazzo si alternano corti, e ambienti con soffittature affrescate, insomma un vero e proprio palazzo signorile che varrebbe la pena visitare, se si potesse. Dall’esterno colpisce la sua imponenza e l’estensione

Per Palazzo San massimo a Salerno potrebbe essere perfino auspicabile l’intervento di qualche private, che lo rende una residenza di lusso, un albergo, qualsiasi cosa pur di mantenere intatta la memoria di questo luogo. Il meglio sarebbe che fosse restaurato dalle autorità locali e reso fruibile a tutti i cittadini. Ma si sa che l’ottimo è nemico del bene.

Per chi volesse approfondire la storia dei vari passaggi di proprietà del palazzo, segnaliamo questo sito: Ecodeichiostri nel quale è ben descritta la storia dettagliata.

Segnaliamo, infine, che su diversi gruppi social dedicati alla città di Salerno, giungono richieste di intervento per riportare all’antico splendore Palazzo San Massimo a Salerno.

 

 

 

Condividi