Palazzo Sant’Agostino a Salerno, la Provincia

Palazzo Sant’Agostino a Salerno, conosciuto meglio come Palazzo della Provincia, risale agli inizi del 1300 ed era parte di un convento.

Per chi arriva a Salerno è quasi impossibile non notarlo. La sua imponenza colpisce chiunque, e anche la posizione, all’imbocco di via Duomo, contribuisce a farne uno dei simboli della Salerno da vedere

Era parte di un grande convento

Il palazzo inizialmente era un monastero dedicato a Sant’Agostino. Nel 1309 ne fu iniziata l’edificazione su un terreno prospiciente il mare.

L’edificio si presenta come un’unica struttura con la chiesa di Sant’Agostino, il cui ingresso è oggi posto sul prospetto posteriore. Il convento era composto anche da altri edifici, dove oggi sorge Piazza Sant’Agostino, che subirono ingenti danni durante i bombardamenti del 1943.

Il convento fu soppresso nel 1807, con le leggi napoleoniche, e fu utilizzato come sede dell’intendenza. Fu realizzato un secondo piano e il campanile della chiesa spostato alla destra dell’ingresso fronte mare.

Palazzo Sant’Agostino a Salerno subì altri cambi di destinazione, soprattutto dopo l’unità d’Italia.

Palazzo Sant’Agostino a Salerno e il fascismo

Durante l’epoca fascista, il palazzo subì ancora altre modifiche. Nel 1928 si decise di costruire il terzo piano ad esclusivo uso della Provincia. I precedenti due piani rimasero sempre destinati alla Prefettura. La Torre dell’Orologio del palazzo fu spostata all’angolo tra via Duomo e via Roma. La stessa facciata subì modifiche e, per accrescerne la monumentalità, furono inserite due colonne sormontate da capitelli corinzi. All’epoca, nel salone di rappresentanza, era ospitato il Museo Archeologico Provinciale.

La Provincia, riottenuto il Palazzo nel 1944, eseguì negli anni importanti lavori di ristrutturazione fino ad aggiungere un quarto piano dedicato alla Stazione dei Carabinieri.

Il salone di rappresentanza

All’interno del palazzo vi è il “salone di rappresentanza”, dedicato a Girolamo Bottiglieri (che fu il primo presidente della provincia di Salerno nel 1861) e dominato dal quadro di Giuseppe De Mattia raffigurante Costantino l’Africano mentre viene presentato alla famiglia di Roberto il Guiscardo. L'”aula consiliare” ha un pavimento in cotto e maiolica, opera del maestro Giancappetti, che raffigura lo stemma della provincia.

 

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