Porta Nova a Salerno, l’unica porta rimasta

Porta Nova a Salerno, è l’unico portale monumentale di accesso alla città rimasto in piedi. L’opera risale al ‘700, ed è unica per la nostra città. Le altre porte sono state distrutte o inglobate nelle nuove costruzioni. Salerno da vedere passa inevitabilmente da questo luogo. Dalla porta si accede, infatti, a Piazza Flavio Gioia, conosciuta dai salernitani anche come “La Rotonda” il nomignolo è dato dalla forma circolare della piazza, dove un tempo si teneva il mercato giornaliero. Oggi invece ci sono diversi locali che animano la cosiddetta Movida. Cosa vedere a Salerno se non si comincia da una delle antiche porte cittadine?

Piazza Flavio Gioia era in passato il luogo delle pubbliche esecuzioni capitali. Per questo motivo, sul lato sinistro della porta è presente una edicola votiva in cui è ospitato un dipinto della Madonna delle Grazie. Qui sostavano in preghiera i condannati a morte prima dell’esecuzione.

Le altre porte

Ecco un elenco delle altre porte che si aprivano nelle mura di Salerno.

  • Porta Catena: (scomparsa). Era la porta principale di Salerno nel primo Rinascimento verso Napoli e la costiera amalfitana. Si trovava di fronte al campanile sanfeliciano della Chiesa dell’Annunziata, e per la sua costruzione venne soppressa l’antica Porta Busanola che si trovava poco più a monte.
  • Porta Elina (scomparsa) : era una delle porte principali della città aperte ad Est; venne soppressa intorno al 1754 dopo la costruzione della Porta Nova, e in seguito andò distrutta. Doveva il suo nome ad un tempio dedicato ad Elena, o secondo altri al palazzo di un nobile ebreo di nome Elino posto nelle vicinanze.
  • Porta Rotese (scomparsa): si trovava a Nord-Est dell’abitato, nei pressi dell’antico anfiteatro; doveva il suo nome al fatto che da essa partiva la strada che conduceva a Mercato San Severino (Rota in latino).
  • Porta Nocerina (o di Ronca) (scomparsa): si trovava nella zona Nord-Ovest dell’abitato, di fronte al vallone del torrente Fusandola; da qui partiva la strada che da Salerno portava a Nuceria Alfaterna, da cui il nome.
  • Porta di mare (scomparsa): si apriva a Sud dell’abitato, proprio di fronte alla spiaggia (da qui il nome). (Wikipedia)

La storia della Porta Nova a Salerno

L’attuale struttura di Porta Nova a Salerno che vediamo oggi è il frutto di una ricostruzione e di un riposizionamento avvenuti alla metà del ‘700.

Incaricato dell’esecuzione della Porta fu il maestro marmoraro Francesco Ragozzino, che aveva già eseguito a Salerno lavori nella Cattedrale e nella Chiesa dell’Annunziata.

La Statua di San Matteo che doveva adornare la Porta venne invece eseguita dal famoso scultore barocco Francesco Pagano e sotto di essa fu posta l’iscrizione POSUERUNT ME CUSTODEM.

 

 

 

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