Salerno normanna

Roberto il Guiscardo assedia la città

La Salerno normanna prende vita ufficialmente nell’anno 1077. Roberto il Guiscardo, già già signore del Ducato di Puglia e Calabria e di gran parte della Sicilia, assedia e prende la città. La città è retta dall’ultimo principe longobardo, Gisulfo II, fratello della principessa Sichelgaita, sposa del Guiscardo.

Dopo un anno di assedio, Gisulfo si ritira nel castello voluto da Arechi sul monte Bonadies e lascia di fatto la città ai normanni.

principessa sichelgaita

Salerno Capitale normanna

La città diviene così la residenza del Guiscardo e di sua moglie Sichelgaita. L’impressione che ne otteniamo, però, è che per il duca normanno il territorio non sia così importante. Le aspirazioni del Guiscardo erano così ampie e forti, che il legame con un territorio preciso non erano indispensabili.

Con Roberto il Guiscardo si delinea un potere staccato sia dalla etnia di provenienza sia da quelle conquistate.

I primi normanni a Salerno prima del Guiscardo

Secondo quanto narrato da Amato di Montecassino, è proprio a Salerno, nel 999, che un gruppo di cavalieri normanni di ritorno dal pellegrinaggio avrebbe scacciato dei pirati musulmani. In seguito, gli scontri opponenti principi longobardi di Salerno a quelli di Capua permisero alla dinastia normanna dei Drengot di conquistarsi un dominio capace di competere con quello dei primi Altavilla.

normanni a salerno

La reggia e il Duomo

I segni del dominio normanno sulla città, si hanno nelle costruzioni che il Guiscardo e Sichelgaita vollero a Salerno. Prima di tutto una reggia che fosse diversa da quella longobarda. Fu eretto così il Castel Terracena.

La seconda e più grandiosa opera fu la costruzione del Duomo di Salerno, voluta in onore dell’evangelista San Matteo, le cui spoglie furono ritrovate proprio a Salerno.

La presa di Roma e Papa Gregorio a Salerno

 Roberto il Guiscardo, nel 1084, con un esercito di seimila cavalieri Normanni, libera Roma assediata da Enrico III. Quindi porta il Papa Gregorio VII a Salerno dove si consacra il Duomo a San Matteo Evangelista.

Papa Gregorio VII a Salerno

Salerno capitale del Mezzogiorno

La Salerno normanna divenne il centro più importante dei territori normanni, che si estendevano sull’intera Italia meridionale, comprese la Sicilia e Malta, strappate agli Arabi. Per questa ricca città longobarda, dalla situazione ideale in fondo a un golfo aperto sul mare Tirreno e sulla Sicilia, il periodo normanno è sinonimo di splendore. I commerci sono continui con i lontani Genovesi, come con i vicini Amalfitani, i mercanti greci, ebrei e arabi. Vi è un fiorente artigianato dei prodotti di lusso: gli avori particolarmente, e la zecca, attiva durante tutto il periodo normanno. Tutto contribuisce alla ricchezza della città.

Le ambizioni e la morte del Guiscardo

Ma il Guiscardo ha altre ambizioni e, tralasciando le cure del suo regno, si volge alla conquista dell’Impero Bizantino. Già aveva conquistato Durazzo, Corfù e Salonicco quando muore nel 1085, nell’isola di Cefalonia, mentre si preparava a marciare su Costantinopoli.

A Roberto succede il figlio Ruggiero I, e nel 1090 in Castel Terracena muore la principessa Sichelgaita, ultima longobarda.

La capitale si trasferisce a Palermo

Nel 1127 la capitale dei domini normanni, unificati da Ruggiero d’Altavilla, passò a Palermo. Però non vengono meno la prosperità e l’influenza di Salerno. Gli abitanti affluiscono dalle province circostanti e la vocazione mercantile della città va rinforzandosi. Per di più, l’aristocrazia longobarda è del tutto associata al nuovo regime. Nel 1166, Romualdo Guarna, arcivescovo di Salerno e storiografo, incorona il re Guglielmo II (1166-1189) e resterà un suo consigliere.

La Scuola Medica Salernitana

È in questo periodo che fiorisce ancora di più la Scuola Medica Salernitana di cui parliamo più approfonditamente in apposito articolo.

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