San Pietro a Corte a Salerno

San Pietro a Corte a Salerno è il luogo della storia per eccellenza. La Salerno da vedere non può prescindere da questo sito. Gli strati strutturali della città si sovrappongono in questo spazio limitato. Dalla città romana a quella longobarda, e poi i rifacimenti del 1500 e così via.

L’emozione che si prova nel visitare il complesso archeologico di San Pietro a Corte a Salerno è grande, si ha la sensazione di attraversare davvero la storia della città, restando fermi nello stesso posto. La stranezza, tutta salernitana, è che il luogo è sconociuto a tantissimi cittadini e molto più apprezzato dai turisti. Se ti chiedono cosa vedere a Salerno dovrebbe essere indicato ai primi posti.

Le terme romane e la cappella paleocristiana

Il primo strato visibile, venuto alla luce dopo gli scavi archeologici, riguarda i resti di un complesso termale risalente al III secolo. In particolare il luogo messo alla luce è il frigidarium, che era la parte delle antiche terme romane dove potevano essere fatti bagni in acqua fredda. Le antiche terme proseguono nel sottosuolo fino al vicino Palazzo Fruscione.

L’aula del frigidarium fu riutilizzata nel V secolo da una comunità di cristiani che l’adibirono a chiesa con annesso cimitero.

Sono numerosi gli affreschi presenti nell’ipogeo, con datazioni diverse, fino a quelli più recenti, risalenti al XIII secolo.

La città multietnica

L’analisi dei nomi che compaiono sulle epigrafi di questo ed altri sepolcri (databili fino al VII secolo), testimonia la presenza in città di una popolazione multietnica: romani, goti e bizantini.

Il palazzo di Arechi II e la sua cappella

Il principe Arechi II, quando trasferì la capitale da Benevento a Salerno, fece erigere un maestoso palazzo, la Reggia di Arechi.  L’unico ambiente superstite della residenza è la cappella palatina, costruita sulle preesistenti strutture romane. Quando Arechi decise di fare costruire il palazzo, fortificò le strutture romane che dovevano sostenere ora il peso di piani superiori. Proprio sopra le terme fu eretta la chiesa, dedicata ai Santi Pietro e Paolo.

San Pietro a Corte a Salerno dopo il longobardi

San Pietro a Corte a Salerno presenta quindi quattro stratificazioni principali: l’edificio termale romano; l’ecclesia paleocristiana; la cappella di palazzo longobarda e infine il palazzo pubblico medievale. Quando a Salerno giunsero i normanni, e Roberto il Guiscardo fece costruire Castel Terracena per la sua corte, e gli ambienti del palazzo di Arechi vennero utilizzati per usi pubblici.

Successivamente l’edificio, infatti, è stato sede delle riunioni del Parlamento nel corso del XIII secolo, ed in esso si teneva la cerimonia solenne del conferimento delle lauree della Scuola Medica Salernitana.

Nel 1576 il complesso di San Pietro a Corte a Salerno subì un considerevole restauro che ne modificò sostanzialmente l’aspetto interno, mentre nel 700 fu realizzata l’imponente scala d’ingresso.

Gli ambienti a livello stradale fino agli anni cinquanta erano occupati da un fornaio, un carbonaio e dalla cappella di Sant’Anna.

Il campanile che oggi ammiriamo vicino la chiesa, fu costruito certamente dopo, forse dal principe Guaimario II, ma a tal proposito non si hanno notizie certe.

La cappella di Sant’Anna

Addossata ad una parete del complesso religioso di San Pietro a Corte a Salerno sorge una piccola cappella dedicata a S. Anna. La parete meridionale della cappella, quella contigua a S. Pietro, reca un dipinto cinquecentesco che rappresenta S. Anna con la Vergine bambina e due Santi.

Info

Apertura Cappella Palatina (Confraternita di Santo Stefano)  a cura dell’Associazione Gruppo Archeologico Salernitano

Periodo Invernale dal 25 settembre al 30 giugno:
Sabato 10.00 – 13.00 / 18.00 – 21.00
Domenica 10.00 – 13.00

Periodo Estivo da sabato 1 luglio a domenica 24 settembre
Sabato  18.00 – 21.00
Domenica 10.00 –  13.00

prenotazioni per gruppi o scolaresche: 338 1902507 Gruppo Archeologico Salernitano; 333 9643285 dott. Marano priore della cappella.

Segnaliamo un bel libro ambientato in questo luogo e scritto da autori salernitani: Corte Nera

Condividi
ArabicChinese (Simplified)DutchEnglishFrenchGermanItalianPortugueseRussianSpanish