Santa Maria de Alimundo a Salerno: abbandonata

La chiesa di Santa Maria de Alimundo è certamente una della più antiche di Salerno. Purtroppo non potrà mai essere inserita nella Salerno da vedere in quando assolutamente inaccessibile. È un peccato che un reperto così antico e ricco di storia versi in una condizione di discarica.

La sua fondazione è certamente antecedente al 954. Il nome “de alimundo” deriva quasi sicuramente dalla corruzione del volgare “a lu monte”, ossia “al monte”.  Santa Maria de Alimundo a Salerno è ubicata in una zona molto erta, in cima ad una scalinata.  È situata nel quartiere del Plaium Montis, lungo la salita Intendenza Vecchia tra via Torquato Tasso e Largo Montone.

Nel 1812 venne soppressa come parrocchia e quindi adibita a sezione delle Scuole Elementari. Quindi fu destinata ad altri usi di carattere pubblico e privato. Nella prima metà del XIX secolo subì un intervento di restauro per volontà dell’arcivescovo Fortunato Pinto.

La tomba di Masuccio Salernitano

La chiesa di Santa Maria de Alimundo a Salerno è da ricordare, giacché, secondo lo storico salernitano Matteo Fiore, in essa sarebbe stato sepolto Masuccio Salernitano, grande scrittore quattrocentesco autore del Novellino. La tomba sarebbe posta al centro del pavimento in un loculo chiuso da mattoni e privo di iscrizioni: ma adeguati lavori di perizia non sono mai stati fatti.

 

 

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