Torre Angellara a Salerno per avvistare i saraceni

Ci spostiamo di qualche chilometro dal centro, per andare incontro alla Torre Angellara a Salerno. La struttura, isolata dalla città, difficilmente entrerà a far parte di un itinerario turistico, di una ipotetica Salerno da vedere. Riteniamo sia utile, però, dare qualche notizia su questa imponente struttura. La torre, insieme ad altre sorte sulla costa a partire dal 1563, era utilizzata per l’avvistamento dei pirati saraceni, che ancora imperversavano nel Mediterraneo.

Il sistema difensivo costiero, voluto dal vice rè di Napoli, serviva ad avvisare la città dell’imminente attacco. Nel 1800, poi, fu trasformata in posto telegrafico e in posto di dogana.

Storia della Torre Angellara a Salerno

La torre è a pianta quadrata con cinque caditoie per lato. Prende il suo nome dal luogo in cui si trova, che era denominato “Angellara”, dal torrente Anguillerium che attraversa la zona e nel quale, probabilmente, si effettuava la pesca delle anguille.

La Torre Angellara a Salerno era, insieme con La Carnale e la Crestarella di Vietri sul Mare, la più imponente fra le opere di difesa contro i Turchi erette in provincia di Salerno. Le dimensioni, decisamente maggiori rispetto al progetto tipo degli ingegneri vicereali e la posizione strategica, posta sulla spiaggia ma vicino ad una campagna fertile, lasciano supporre che fosse una torre di tipo difensivo.

Il Comune di Salerno ha acquisito la proprietà della Torre nel 2014.

Oggi

Salerno: affidata la Torre Angellara del progetto Cammini e Percorsi, diventerà luogo dedicato allo slow travel

 

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