Vicolo dei Caciocavalli, la strada dai tanti nomi

Vicolo dei Caciocavalli a Salerno e la sua curiosa storia. Una strada, anzi un vicolo, stretto così com’era quando nacque, tra l’antica cinta muraria e quella nuova voluta dal principe longobardo Grimoaldo. Un tuor per la Salerno da vedere dovrebbe necessariamente passare per questo luogo.

La particolarità è soprattutto nel nome, anzi nei nomi. Oggi si chiama Via Masuccio Salernitano, in onore del più celebre novelliere della città. Appena nata fu la “Bia Carraria”, e andava dalla chiesa di Santa Lucia fino a Porta Nova. Poi fu Via Flavio Gioia e Vicolo Macelli, per la gran quantità di macellerie presenti in loco. Il popolo comunemente ancora la chiama “Vicolo dei Caciocavalli” e ” Vicolo delle Chianche”.

La strada cominciava nel quartiere che dal nono secolo fu abitato dagli ebrei a Salerno.

Oltre le mura, fino al ‘500, c’era la spiaggia e poi il mare. Prima che si formasse l’attuale via Roma, il vicolo dei Caciocavalli, o via Masuccio Salernitano, era l’ultima strada della città che correva parallela al mare.

Uno dei palazzi più importanti che sorsero lungo la strada, fu Palazzo Sabbetta, risalente alla metà del ‘500. Oggi questo edificio non esiste più. Il perché è ben spiegato in questo articolo: Il delitto di via Masuccio Salernitano.

Passeggiare lungo il vicolo dei Caciocavalli è un po’ come fare un salto indietro nella storia, soprattutto se si pone attenzione ai particolari degli antichi portali. Molti di questi ingressi sono diventati negozi, o inglobati in ristrutturazioni successive. Cosa vedere a Salerno se non un luogo che sembra essere rimasto uguale col passare dei secoli.

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