Vicolo della Neve a Salerno: quante sorprese

Vicolo della Neve a Salerno, pochi metri di via, anzi di “vicolo”, che nascondono tantissime sorprese. In città, ma anche fuori dalle “mura” di Salerno, è soprattutto noto per lo storico ristorante pizzeria. Ma non è di questo che vogliamo accennare.

Il quartiere Antica Corte

Cominciamo col dire che questa stradina si trova nel quartere, o rione, denominato Antica Corte.

Il rione è certamente abitato sin dall’epoca romana, lo si evince dai numerosi reperti ritrovati in zona. Comprende importanti monumenti, o quanto meno resti di essi. A partire dal Complesso Archeologico di San Pietro a Corte alla reggia di Arechi II. Da quest’ultima deriva anche il nome del rione

Il vicolo confina ed era anche parte della zona abitate dagli ebrei, “la Giudaica“, luogo di ricchi scambi commerciali.

Al vicolo della Neve a Salerno la neve di Calvanico

Curioso il motivo del perché questa stradina ha preso il suo nome. Nel Vicolo della Neve a Salerno, nei sotterranei delle botteghe, era conservata la neve prelevata dalle montagne intorno a Calvanico e Bracigliano. La neve conservata in questo luogo era utilizzata in vari modi. Innanzitutto serviva alla Scuola Medica Salernitana, ma serviva anche a “sollazzare” i palati degli abitanti della vicina reggia di Arechi II nelle calde giornate estive.

La pratica di conservare il ghiaccio nelle ghiacciaie sotterranee in città, e anche nel vicolo della neve, è continuata fino agli inizi del 1900.

I resti della città romana: la Domus

L’importanza del luogo, come detto in precedenza, è data dai numerosi reperti di epoca romana. Il più importante è sicuramente la Domus Romana (situata al numero civico 19). Si tratta di un ambiente di epoca romana, scoperto sul finire degli anni ottanta, è situato a cinque metri di profondità rispetto all’attuale piano stradale. La Domus è caratterizzata dalla presenza di resti marmorei e tronchi di colonneoltre che da eleganti affreschi detti del “giardino d’inverno“.

Sito archeologico off limits

“Ovviamente” la Domus Romana non è liberamente visitabile, e chi si trivasse per caso a passare per il Vicolo della Neve a Salerno non può nemmeno immaginare di poterci andare. Il luogo è aperto solo in poche e circoscritte occasioni (Giornate del Patrimonio ad esempio) e non se ne trova traccia nemmeno nel sito dei Beni Culturali.

Tesori nascosti e persi per sempre

La scoperta casuale della domus, oltre a dimostrare come Salerno in epoca romana fosse abitata anche in quella zona, pone delle domande. quanta storia è sotterrata sotto l’attuale città? Si potrà mai recuperarne almeno in parte qualcosa? La risposta, per il momento, è sicuramente no, ed è un gran peccato. Di quella che fu la Salerno romana resta davvero molto poco.

Di seguito un bel servizio andato in onda su Telecolore

Per conoscere la storia dei

 

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