Villa Carrara a Salerno, tenuta di campagna a Pastena

Villa Carrara a Salerno per molti è un piccolo mistero. Inserita nel caotico tessuto urbano del quartiere Pastena, desta curiosità e stupore. Bisogna immaginare com’era Salerno nell’800 per capire il motivo per cui si trova dov’è adesso. Quella zona era aperta campagna, ricca di aranceti e piante da frutto. Via Posidonia, dove si trova l’ingresso, era grosso modo la strada che da Salerno portava a Persano, la residenza di accia dei Borbone.

Molti nobili e ricchi signori dell’epoca, amavano costruire le proprie residenze di campagna lungo questa strada. Villa Carrara a Salerno è infatti una residenza di campagna di una ricca famiglia salernitana.

La residenza dei Carrara che ospitavano il Re

La struttura risale al XVIII secolo e fu costruita dalla famiglia Carrara, originaria di Montecorvino e trasferitasi a Salerno all’inizio del secolo. Villa Carrara ospitò più volte Carlo III di Spagna, l’allora re di Napoli e Sicilia, che vi soggiornava nei suoi trasferimenti nella casina di caccia di Persano.

Vi soggiornò anche l’amatore Giacomo Casanova

Il noto seduttore Giacomo Casanova, considerato il più grande amatore della storia, in uno dei suoi racconti, scrive di essere stato ospite di Villa Carrara a Salerno. Egli dice che fu ben accolto dal marito della figlia a villa Carrara, si stabilì per alcune settimane dal genero, il Marchese Carrara.
Il nobiluomo, il Carrara, ormai avanti negli anni soffre di gotta, si presenta in condizioni fisiche decisamente compromesse. Confessa a Casanova che non riesce ad assolvere i doveri coniugali ed è molto preoccupato per la giovane moglie Leonilde. Sempre stando alle memorie del Casanova, questo scaturì una relazione incestuosa fra lui, sua figlia Leonilde e la nobildonna Lucrezia.
Sempre seconda Casanova, lui ebbe un figlio da Leonilde.

Villa Carrara a Salerno oggi

L’aspetto attuale è dovuto ad una ristrutturazione del XIX secolo, che ha introdotto nuovi elementi stilistici affiancando elementi architettonici neogotici ai preesistenti.

La Villa rimase di proprietà dei Carrara fino alla morte dell’ultimo suo discendente, Domenico, avvenuta nel 1953. Questi espresse la volontà di donare l’edificio e tutti i suoi beni al Sovrano militare ordine di Malta. Negli anni ’90 fu ceduto al Comune e ristrutturato, per diventare uno spazio pubblico.

È molto difficile che Villa Carrara possa essere inserita in un percorso della Salerno da vedere, oppure inserita in Cosa vedere a Salerno. Quindi resta una opportunità a esclusivo uso dei salernitani.

Un polmone verde nel cemento di Pastena

La Villa, ancora poco sfruttata e usufruita dai cittadini, rappresenta una sorta di seconda villa comunale della città. Quindi si tratta di un vero e proprio polmone verde inserito in un tessuto urbano, quello di Pastena, totalmente cementificato.

 

 

 

 

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